ARTEMARE Al via la rassegna 2018 con lo spettacolo «I due di Emmaus. Un incontro eccezionale»

CSL Puglia, insieme ad ASCLA, Consorzio Beni Culturali Italia e Cestis sono partner della tredicesima edizione di ArteMare, incontri di arte e cultura tra i due mari. La rassegna ha aperto il calendario estivo 2018 del Comune di Casarano con lo spettacolo «I due di Emmaus. Un incontro eccezionale» che è andato in scena giovedì 5 luglio nel chiostro comunale. Scritto da Giampiero Pizzol e Otello Cenci, con la regia di quest’ultimo, vede come interpreti Giampiero Bartolini e Andrea Maria Carabelli. Bartolini è attore, speaker, doppiatore, mentre Carabelli si è formato alla scuola “corporea” del clown ceco Bolek Polivka e a quella “vocale” di Sandro Lombardi su opere di Pirandello, Testori e Forster.

Uno spettacolo che si ispira al racconto evangelico

Dopo essere stata rappresentata con successo in vari teatri fra Emilia Romagna, Veneto, Svizzera e Lombardia, la pièce è approdata per la prima volta in Puglia. «I due di Emmaus» si ispira alle pagine del nuovo testamento nel momento in cui ai due discepoli di Cristo, che si stanno dirigendo mestamente verso il villaggio palestinese tre giorni dopo la crocifissione, si affianca uno sconosciuto. Simone e Cleofa, i protagonisti, non riconoscono nel nuovo venuto i tratti del loro maestro. Gli autori del testo teatrale costruiscono il dialogo partendo da dove finisce il racconto evangelico, cioè dal momento in cui Gesù, dopo essere stato con i due e essersi fatto riconoscere alla fine nello spezzare il pane, si sottrae alla loro vista. Il Vangelo di Luca conclude: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». È un “ardore” che trova, nella versione di Pizzol e Cenci, due prospettive possibili in Simone e Cleofa tra chi fa prevalere questa sensazione come prova di un dato inconfutabile e chi, invece, ne mette in dubbio il valore persuasivo inoppugnabile. La ricchezza delle invenzioni linguistiche e l’ironia che domina il colloquio degli attori conferiscono a «I due di Emmaus» i toni di un divertissement brillante, ma non per questo privo di molti spunti di riflessione.