SICUREZZA Da luglio aumentano le sanzioni per violazioni su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

A partire dal 1° luglio aumenteranno dell’1,9% le sanzioni penali e ammnistrative per chi viola le norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo ho comunicato l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) con una lettera circolare del 22 giugno 2018.
Nel documento si specifica: «L’incremento dell’1,9% va calcolato sugli importi delle sanzioni attualmente vigenti e, analogamente a quanto previsto nella precedente rivalutazione, si applica esclusivamente alle ammende e alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per le violazioni commesse successivamente al 1° luglio 2018».
In altre parole, nessun incremento per le violazioni accertate prima del 1° luglio. L’1,9% in più è previsto dal testo unico come aggiornamento quinquennale dei parametri basati sull’indice Istat dei prezzi al consumo.

I nuovi importi per le violazioni sulla sicurezza

A partire da luglio, perciò, i datori di lavoro che si sottraggono agli obblighi previsti in materia di salute e sicurezza, come ad esempio la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, oltre all’arresto, dovranno pagare un’ammenda cha va dai 2.792 ai 7.147, 67 euro (prima era compresa tra i 2.500 e i 6.400). Così come se il documento della sicurezza risulta non idoneo, la nuova ammenda sarà di un importo pari a 2.333,65 e fino 4.467,30 euro al posto dei precedenti importi di 2.000 e 4.000 euro.

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Gli adempimenti previsti su salute e sicurezza

L’aggravio delle sanzioni sulle violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro riporta l’attenzione sull’importanza delle misure preventive e protettive da adottare per gestire al meglio la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, così da evitare o ridurre al minimo la loro esposizione ai rischi connessi all’attività lavorativa, limitando o eliminando gli infortuni e le malattie professionali. È quanto prevede in Italia il D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81, il cosiddetto Testo unico sulla sicurezza, che si applica a tutte le aziende, anche autonome e familiari.

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